LE TAPPE PER LA DIAGNOSI DI INFERTILITÀ MASCHILE SONO: ANAMNESI, ESAME OBIETTIVO, ESAME DEL LIQUIDO SEMINALE, DOSAGGI ORMONALI.

IN ALCUNI UOMINI AVVIENE, SOTTO L’INFLUENZA DI UN CATTIVO STILE DI VITA, UN PEGGIORAMENTO DELLA QUALITÀ DEGLI SPERMATOZOI. ESSI NON RIESCONO A RAGGIUNGERE L’OVOCITA, TALVOLTA NON SONO IN GRADO DI PENETRARE NELL’OVOCITA E FERTILIZZARLO. LA FERTILITÀ MASCHILE È, DUNQUE, BASATA SOPRATUTTO SU QUALITÀ, CONCENTRAZIONE E MOTILITÀ DEGLI SPERMATOZOI.

La medicina della riproduzione ha permesso negli ultimi tempi di risolvere problemi di sterilità maschile che fino a pochi anni fa sembravano insolubili. Nonostante ciò l’uomo può essere definito un animale poco fertile. Una giovane coppia senza problemi di salute che ha regolari rapporti senza precauzioni contraccettive, non ha più del 25% di possibilità di gravidanza ogni mese.


sperm001

Esistono comunque altri fattori che possono ridurre la fertilità maschile, come per es. un difetto genetico, reazioni immunitarie, incapacità di produrre gli ormoni, impervietà dei canali seminali, incapacità di eiaculare, malattie infiammatorie dei canali seminali dell’apparato genitale maschile, ecc. In alcuni casi la causa dell’infertilità maschile non viene mai scoperta.

CAUSE DELL’INFERTILITA’ MASCHILE

  • Infezioni croniche, prostatiti
  • Varicocele
  • Criptorchidismo
  • Ipogonadismo endocrino
  • Ostruzione delle vie seminali
  • Anticorpi antispermatozoi
  • Disfunzione erettile-eiaculatoria

INFERTILITÀ MASCHILE ESAMI DIAGNOSTICI

ANAMNESI

Una attenta anamnesi dell’uomo con problemi di sterilità può fornire utili indicazioni per un inquadramento generale: vanno ricercate malattie veneree, infiammazioni acute e croniche alla prostata e alle vescicole seminali.

La parotite, se si manifesta dopo la pubertà, può causare orchite bilaterale, il cui risultato è un’atrofia testicolare irreversibile con azoospermia (assenza di spermatozoi). La tubercolosi può colpire vie spermatiche, dotto deferente ed epididimo causando ostruzione non correggibile chirurgicamente. Il diabete può provocare alterazioni della fertilità maschile e della dinamica dell’eiaculazione.  La fibrosi cistica spesso comporta assenza congenita del dotto deferente e delle vescichette seminali e dunque può essere determinante nella sterilità maschile. Deve poi essere raccolta una attenta anamnesi che includa l’abuso di farmaci, l’esposizione a sostanze tossiche quali pesticidi dell’agricoltura, solventi presenti in vernici, esposizione a metalli pesanti (mercurio, arsenico, piombo, cadmio, ecc…), esposizione a radiazioni e temperature elevate che possono indurre alla sterilità maschile. Vanno indagate la libido, l’erezione e l’eiaculazione, in modo da escludere cause da impotenza coeundi.

ESAME DEL LIQUIDO SEMINALE

L’esame del liquido seminale, o spermiogramma, è l’indagine di laboratorio fondamentale a cui deve essere sottoposto l’uomo con problemi di fertilità. È comunque da tenere presente l’alta variabilità dei risultati, per cui, in presenza di un esame anomalo, esso deve essere ripetuto a distanza di tempo: vi sono infatti dei fattori che possono alterare lo spermiogramma, quali l’assunzione di antibiotici, periodi di febbre alta precedenti l’esame, il trasporto impreciso.

Consiste nel prelievo dell’eiaculato mediante la masturbazione e si consiglia di mantenere l’astinenza sessuale per tre giorni. L’eiaculato è analizzato soprattutto dal punto di vista di concentrazione, motilità e morfologia degli spermatozoi. 

LO SPERMIOGRAMMA POTREBBE RILEVARE

  • Oligospermia (ridotto numero di spermatozoi)
  • Azoospermia (assenza di spermatozoi)
  • Astenospermia (ridotta motilità degli spermatozoi)
  • Teratozoospermia (difetti nella forma degli spermatozoi)

DOSAGGI ORMONALI

Il dosaggio dell’FSH mediante un semplice prelievo di sangue rappresenta il rilievo fondamentale per l’orientamento diagnostico nella sterilità maschile. Alti valori di FSH indicano un danno testicolare primitivo; bassi valori di FSH associati ad azoospermia o ad oligospermia severa sono sospetti di un ipogonadismo ipogonadotropo; valori normali di FSH sono d’altra parte presenti in forme ostruttive e talora in casi di azoospermia con danno testicolare primitivo.
A completamento dell’indagine ormonale sull’uomo con problemi di fertilità può essere utile il dosaggio di prolattina, LH e testosterone libero e coniugato.

STUDI GENETICI

L’esame del cariotipo deve essere eseguito in tutti i maschi infertili con un numero di spermatozoi nel seminale inferiore a 5 milioni/ml e ciò in considerazione che le anomalie cromosomiche sono 10 volte più frequenti nei maschi infertili (5,3%) rispetto alla popolazione normale (0,6%). Lo studio delle microdelezioni del cromosoma Y è consigliato a tutti i soggetti con un numero di spermatozoi inferiore a 5 milioni/ml: l’analisi della letteratura mostra una incidenza di circa il 10% di microdelezioni nei soggetti azoospermici e del 5-7% nei soggetti oligospermici. Non si ritrovano generalmente microdelezioni in soggetti con seminale normale, a riprova del fatto che esse sono strettamente associate ad un danno nella spermatogenesi.

Lo studio delle microdelezioni è anche un indice prognostico per il ritrovamento di spermatozoi dopo prelievo dal testicolo o dall’epididimo (TESA, PESA) tramite un ago sottile mediante aspirazione ambulatoriale.

Questo esame è indicato per gli uomini oltre i 45 anni affetti da azoospermia e nel caso di aborti spontanei ripetuti della partner, oppure se esiste il rischio di difetti ereditari.

ANOMALIE CROMOSOMICHE

Il 5 – 15 % circa degli uomini con grave anomalia nel numero o nella qualità degli spermatozoi è affetto anche da anomalia cromosomica che si può diagnosticare tramite l’analisi del sangue – la determinazione del cosiddetto cariotipo.

MICRODELEZIONE SUL CROMOSOMA  Y

ll 10 – 20% degli uomini con un numero di spermatozoi gravemente compromesso (inferiore ai 2 milioni al ml), ma con un numero normale di cromosomi (cariotipo), sono portatori di un difetto legato al cromosoma Y. Questo difetto si chiama microdelezione  e  comporta l’assenza dei geni importanti nel cromosoma Y, responsabili della produzione e dello sviluppo degli spermatozoi. Gli uomini affetti da questo difetto possono trasmetterlo anche ai figli maschi.

FIBROSI CISTICA E L’ASSENZA CONGENITA DEI VASI DEFERENTI (CAVD) 

Questo difetto si presenta solo negli uomini che producono liquido seminale privo di spermatozoi. Gli uomini con CAVD sono, con alta probabilità, anche portatori del gene associato alla fibrosi cistica (CF).  Pertanto, negli uomini a cui è stata diagnosticata l’azoospermia è necessario eseguire l’esame genetico finalizzato a determinare se sono portatori della fibrosi cistica o meno.